Lo STAGE questo sconosciuto… a quanto pare

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Parliamo di Stage, considerando che è stata postata una domanda nel Gruppo Facebook in merito a quanti stagisti può avere un ristorante:

E io, avendo una nipote al suo primo stage (scolastico) presso un noto Pastificio di Milano, mi informo e riporto per conoscenza a tutti voi e invito i ristoratori a fare molta attenzione in merito lo sfruttamento dello Stage.

Tipologie di stage

La prima differenza sostanziale che bisogna tenere in considerazione è quella tra stage/tirocinio curriculare e stage/tirocinio extracurriculare:

  • Lo stage curriculare è un periodo di apprendimento in azienda, inserito in un percorso formativo. Esso si rivolge agli studenti iscritti regolarmente a un corso di studi (presso una scuola secondaria di secondo grado o un ateneo universitario). Non prevede una retribuzione obbligatoria, ma garantisce il conseguimento di crediti formativi per portare a termine il percorso didattico. Talvolta il tirocinio curriculare è parte integrante del piano di studi e deve essere svolto obbligatoriamente dallo studente ai fini del conseguimento del titolo di studi. Lo scopo del tirocinio curriculare è un approfondimento del processo di formazione, attraverso l’alternanza scuola-lavoro.
  • Lo stage extracurriculare è un periodo di formazione pratica in azienda, che si colloca all’esterno di un percorso di studi, generalmente nella fase di transizione dall’ambito scolastico a quello lavorativo. Prevede una retribuzione minima obbligatoria, definita dalla normativa regionale di riferimento.

Il tirocinio extracurriculare può essere:

– formativo e di orientamento, rivolto a candidati che abbiano conseguito il titolo di studi da un arco di tempo inferiore ai 12 mesi;

– di inserimento o reinserimento lavorativo, rivolto a candidati che abbiano conseguito l’ultimo titolo di studi da più di 12 mesi.

Quanti stagisti può ospitare un’azienda

Esiste, naturalmente, una regolamentazione che definisce i limiti del numero di stagisti per azienda.

In virtù del carattere formativo del tirocinio, è necessario che all’interno dell’azienda sia presente una figura individuabile come tutor, che accompagni passo per passo lo stagista nel suo percorso di apprendimento assumendo il ruolo di vero e proprio educatore.

Inoltre, le limitazioni intendono arginare l’elusione delle normative in materia di lavoro subordinato, poichè il tirocinio deve essere inteso come strumento di apprendimento e formazione, non di sostituzione dei dipendenti.

Il numero di stagisti che può ospitare un’azienda è direttamente proporzionale al numero di dipendenti.

Ecco le percentuali generiche di stagisti in azienda consentite:

  • Le aziende con un numero di dipendenti da 1 a 5 possono inserire solo 1 stagista
  • Le aziende con dipendenti tra 6 e 19 possono ospitare fino a 2 stagisti
  • Alle aziende con più di 20 dipendenti è consentito di accogliere un numero di stagisti non superiore al 10% dei dipendenti stessi.

Occorre sempre considerare che si tratta di proporzioni di massima e che esistono alcune variabili  regionali, riguardanti il computo effettivo dei dipendenti e i rapporti numerici percentuali.

Durata, proroga, interruzione

Non sempre le normative regionali impongono una durata minima per gli stage, che è prevista infatti solamente in alcune Regioni.

Per quanto riguarda la durata massima, invece, esistono sempre dei limiti (variabili a seconda delle normative regionali):

  • fino a 6 mesi per i tirocini extracurriculari formativi e di orientamento, destinati ai neolaureati (laureati da non più di 12 mesi)
  • fino a 6/12 mesi per i tirocini extracurriculari di inserimento e reinserimento, per  disoccupati o inoccupati (laureati da più di 12 mesi) e studenti iscritti a dottorati di ricerca o scuole di specializzazione (o che abbiano terminato attività formative post-laurea da non più di 12 mesi)
  • fino a 24 mesi per persone con disabilità

Proroghe

Il numero massimo di proroghe entro il quale il tirocinio o stage si può rinnovare dipende, ancora una volta, dalle normative regionali.

In generale, comunque, il limite è definito dai termini di durata massima dello stage, oltre i quali non è possibile prorogare il tirocinio.

Sospensione

Esiste anche la possibilità di sospendere o interrompere lo stage:

  • La sospensione avviene in concomitanza con motivi legati all’organizzazione aziendale (ad esempio la chiusura per ferie), oppure in caso di maternità o malattie gravi.

In questo caso è prevista la possibilità di recuperare il periodo di sospensione, per raggiungere la durata complessiva prevista del tirocinio.

  • L’interruzione determina la chiusura definitiva anticipata dello stage. Può essere richiesta da qualunque delle tre parti firmatarie della convenzione (tirocinante, azienda ospitante, ente promotore)

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