CORSI DI CUCINA IN INTERNET?

Ma vogliamo essere seri?
Perchè rubare soldi alla gente dicendo che saranno dei professionisti nelle cucine con un corso WEB?
Anche Antonino Cannavacciuolo ci mette la faccia?
NO NON CI CREDO.
Come si fa sentire sapori, odori, capire il sistema di preparazione che, solo con la realtà si può avere, l’assaggio, come lo facciamo, tramite nuove APP create apposta?
MA LA FINIAMO DI PRENDERE IN GIRO LA GENTE?
LA CUCINA PROFESSIONALE E’ UNA COSA SERIA, NON LA SOLITA BAGIANATA DEL WEB, MA SIAMO IMPAZZITI?
Mi chiamano per consigliare se un corso web serve…
NO… NON SERVE A NIENTE, risparmia e prenditi 10 libri dei migliori CHEF. ma nemmeno Italiani, quelli FRANCESI……
Sono sempre più senza parole, nauseato di quello che succede, tra TV e WEB….. si sta rovinando totalmente una professione che… non è nemmeno riconosciuta in questo paese di MALFATTORI.

Ricordiamoci che il CUOCO non ha professione, ma è un OPERAIO generico con specifica.

L’Italia è piena di gente che truffa, poi si lamentano dei politici…..
Ognuno ha quel che si merita….

Lo STAGE questo sconosciuto… a quanto pare

 

Parliamo di Stage, considerando che è stata postata una domanda nel Gruppo Facebook in merito a quanti stagisti può avere un ristorante:

E io, avendo una nipote al suo primo stage (scolastico) presso un noto Pastificio di Milano, mi informo e riporto per conoscenza a tutti voi e invito i ristoratori a fare molta attenzione in merito lo sfruttamento dello Stage.

Tipologie di stage

La prima differenza sostanziale che bisogna tenere in considerazione è quella tra stage/tirocinio curriculare e stage/tirocinio extracurriculare:

  • Lo stage curriculare è un periodo di apprendimento in azienda, inserito in un percorso formativo. Esso si rivolge agli studenti iscritti regolarmente a un corso di studi (presso una scuola secondaria di secondo grado o un ateneo universitario). Non prevede una retribuzione obbligatoria, ma garantisce il conseguimento di crediti formativi per portare a termine il percorso didattico. Talvolta il tirocinio curriculare è parte integrante del piano di studi e deve essere svolto obbligatoriamente dallo studente ai fini del conseguimento del titolo di studi. Lo scopo del tirocinio curriculare è un approfondimento del processo di formazione, attraverso l’alternanza scuola-lavoro.
  • Lo stage extracurriculare è un periodo di formazione pratica in azienda, che si colloca all’esterno di un percorso di studi, generalmente nella fase di transizione dall’ambito scolastico a quello lavorativo. Prevede una retribuzione minima obbligatoria, definita dalla normativa regionale di riferimento.

Il tirocinio extracurriculare può essere:

– formativo e di orientamento, rivolto a candidati che abbiano conseguito il titolo di studi da un arco di tempo inferiore ai 12 mesi;

– di inserimento o reinserimento lavorativo, rivolto a candidati che abbiano conseguito l’ultimo titolo di studi da più di 12 mesi.

Quanti stagisti può ospitare un’azienda

Esiste, naturalmente, una regolamentazione che definisce i limiti del numero di stagisti per azienda.

In virtù del carattere formativo del tirocinio, è necessario che all’interno dell’azienda sia presente una figura individuabile come tutor, che accompagni passo per passo lo stagista nel suo percorso di apprendimento assumendo il ruolo di vero e proprio educatore.

Inoltre, le limitazioni intendono arginare l’elusione delle normative in materia di lavoro subordinato, poichè il tirocinio deve essere inteso come strumento di apprendimento e formazione, non di sostituzione dei dipendenti.

Il numero di stagisti che può ospitare un’azienda è direttamente proporzionale al numero di dipendenti.

Ecco le percentuali generiche di stagisti in azienda consentite:

  • Le aziende con un numero di dipendenti da 1 a 5 possono inserire solo 1 stagista
  • Le aziende con dipendenti tra 6 e 19 possono ospitare fino a 2 stagisti
  • Alle aziende con più di 20 dipendenti è consentito di accogliere un numero di stagisti non superiore al 10% dei dipendenti stessi.

Occorre sempre considerare che si tratta di proporzioni di massima e che esistono alcune variabili  regionali, riguardanti il computo effettivo dei dipendenti e i rapporti numerici percentuali.

Durata, proroga, interruzione

Non sempre le normative regionali impongono una durata minima per gli stage, che è prevista infatti solamente in alcune Regioni.

Per quanto riguarda la durata massima, invece, esistono sempre dei limiti (variabili a seconda delle normative regionali):

  • fino a 6 mesi per i tirocini extracurriculari formativi e di orientamento, destinati ai neolaureati (laureati da non più di 12 mesi)
  • fino a 6/12 mesi per i tirocini extracurriculari di inserimento e reinserimento, per  disoccupati o inoccupati (laureati da più di 12 mesi) e studenti iscritti a dottorati di ricerca o scuole di specializzazione (o che abbiano terminato attività formative post-laurea da non più di 12 mesi)
  • fino a 24 mesi per persone con disabilità

Proroghe

Il numero massimo di proroghe entro il quale il tirocinio o stage si può rinnovare dipende, ancora una volta, dalle normative regionali.

In generale, comunque, il limite è definito dai termini di durata massima dello stage, oltre i quali non è possibile prorogare il tirocinio.

Sospensione

Esiste anche la possibilità di sospendere o interrompere lo stage:

  • La sospensione avviene in concomitanza con motivi legati all’organizzazione aziendale (ad esempio la chiusura per ferie), oppure in caso di maternità o malattie gravi.

In questo caso è prevista la possibilità di recuperare il periodo di sospensione, per raggiungere la durata complessiva prevista del tirocinio.

  • L’interruzione determina la chiusura definitiva anticipata dello stage. Può essere richiesta da qualunque delle tre parti firmatarie della convenzione (tirocinante, azienda ospitante, ente promotore)

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