Gualtiero Marchesi, le cucine Italiane piangono il Maestro.

Un Artista, ecco come si sentiva e chi può dire il contrario, ogni suo piatto era un opera d’arte, le sue Idee, le intuizioni, le tecniche,  è questa la vera eredità di Marchesi, che va ben oltre i pur geniali risotti con foglia d’oro o ravioli aperti.

Il Maestro, cosi lo chiamavamo tutti, il maestro della cucina Italiana ci ha lasciato una grande eredità, sta a noi portare avanti i suoi insegnamenti,

Le sue parole rimbombano ancora nelle cucine, come la famosa rivolta alla guida Michelin, “Quando polemizzai con la Michelin lo feci per dare un esempio, per mettere in guardia i giovani affinché capiscano che la passione per la cucina non può essere subordinata ai voti. So per certo, invece, che molti di loro si sacrificano e lavorano astrattamente per avere un stella. Non è né sano, né giusto.” Parole vere, correre dietro a una stella che non porta rispetto alle cucine Italiane ma osanna la Francese, basta guardar le poche stelle in Italia  dello scorso anno contro le 25, ma ce ne son tante, come questa;
“Ciò che più m’indigna è che noi italiani siamo ancora così ingenui da affidare i successi dei nostri ristoranti a una guida francese, nonostante i passi da gigante che il settore ha fatto.”

Ciao Maestro,
Ora riposa tra le stelle, tutti riconosceranno la tua, sarà la più lucente.
E  questa tua frase dovrebbe esser esposta in tutte le cucine:
“Quando mi tolsero la terza stella il mio commento fu… ad ogni stella che cade esprimo un desiderio”
Riposa in pace Maestro.